Riding Sixties - Band romana Rock Classico anni 60

Beat

Rock & Beat foundation presenta: The Riding Sixties In Beat

THE RIDING SIXTIES
Marco “Stone” Bertogna: basso,chitarra acustica;
Enzo Civitareale: batteria,percussioni,voce;
Simone Rauso: chitarra elettrica,acustica,voce;
Pietro Maria Tirabassi: voce,chitarra elettrica,acustica;
Luca Porreca: piano e organo in “CC Rider” e “Wild Horses”
Regina Tirabassi: flauto a coulisse in “Highway 61 revisited”
Arranged by the riding sixties.

Prodotto da Canal Jimmy e R&B foundation Ltd
Registrato dal vivo al Big Mama di Roma il 25/03,il 20 e 21/04,il 13/05/98.
Ad eccezione di “Tell Me What You See” tratta dalla colonna Sonora originale del film “messaggi quasi segreti” per gentile concessione della Cam.
Presa del suono: Giovanni Onofri e Pavel Verzieri
Service Audio: Treccia e i suoi fratelli
Missato da Marco Bertogna presso Beat Studios, Roma
Masterizzato e coordinato tecnicamente da Francesco Apolloni
Mastering: Helikonia Studio,Roma
Preproduzione effettuata presso gli studi della Iml e Laparelli’s Road,Roma
Progetto grafico: David Rauso

BEAT è il nome di battesimo del rock: primordiale,ruvido e immediato.
Sta prima della rivoluzione.
Ha portato nuovi colori in questo mondo di nebbia.
Senza chiedere il permesso a nessuno.

1. I NEED YOU
Chiude il lato “A” del primo LP dei Kinks,aperto da “You Really Got Me” di cui condivide l’ispirazione folgorante come un gemello eterozigote.La versione dei Riding non è composta,non è “sul clic”,è beat.

2. CC RIDER
Quando sono usciti i gruppi di “capelloni” beat,la stampa li ha subito classificati:animali! Animals,giustappunto,è il nome che si sono dati i ragazzi di Newcastle guidati dalla voce forse più strabiliante ed evocativa di tutto il rock di sempre: Eric Burdon.

3. PIANGI CON ME
La scelta di questo brano è nata un po per gioco:il Civita e Tirabassi la attaccavano sempre alle prove ,una sera l’abbiamo portata dal vivo e è stato il finimondo.Tutti i ragazzi l’hanno imparata subito e la cantano beati insieme a noi.Il Rauso tira fuori un fuzz che nel mix originale era appena avvertibile (pudore mediterraneo davanti ai suoni “industriali”anglosassoni).Il testo è di Mogol per un 45 giri dei Rokes del Gran Maestro del Beat anglo-italiano Shell Shapiro. 


4. PAINT IT BLACK
Sono gli Stones eclettici e sulfurei di Brian Jones,quelli che preferiamo.Sbaglio o la linea di basso ha fatto da modello all’intro di “7 e 40” di Battisti?

5. HIGHWAY 61 REVISITED
Il termine Beat qui è coniugato nella sua accezione americana (Beat Generation).Il Grande Menestrello scappa lungo la metafora americana della strada inseguito,come i Blues Brothers,dalla sirena del Grande Fratello.

6. WILD HORSES
E’ stata incisa dagli Stones nel Dicembre del 1969,è la ballata che chiude gli anni sessanta,malinconica e con una punta di amarezza.Brian Jones non c’è più.

7. MR.TAMBOURINE MAN
La cover dei Byrds che ha convertito Dylan al sound elettrico. Una risposta americana al sound inglese di assoluto rispetto. Molti oggi i debitori illustri verso questo suono. Se il disco va bene dovremo seguire il consiglio del musicologo Fabio Tassi e regalare a Pietro Maria una 12 corde Rickenbaker.

8. TELL ME WHAT YOU SEE
Il regista Valerio Jalongo ci ha chiesto:”voglio un brano che possa stare in mezzo agli originali dell’epoca beat senza stonare,ce la fate?”. Ha scelto questa canzone per il film “Messaggi Quasi Segreti”. Nei titoli di coda stiamo accanto ai Troggs:il più grande onore.

9. IT’S ONLY ROCK & ROLL (BUT I LIKE IT)
Questo brano sembra scritto per noi. Non c’è bisogno di alibi culturali per amare il rock & roll. Marco ha scelto una presa del bis dove si sentono soprattutto i ragazzi che cantano con noi. Fantastici no?

10. – 11. (I CAN’T GET NO) SATISFACTION
Qui si dimostra la grande sapienza degli stones nell’applicare le ritmiche Soul-R&B ai loro riff lancinanti.Prendete un gruppo di persone e attaccate Satisfaction:sarà il caos.

12. BANG BANG
Il titolo-ritornello viene direttamente dal mondo dei fumetti,eppure la canzone ha una tensione drammatica da opera lirica.Sonny Bono era un vero artista pop.Con questo brano i Riding inaugurano il loro stile bilingue. Più che di beat italiano si dovrebbe parlare infatti di beat anglo-italiano. Fino a Battisti e Guccini i pezzi erano tutte cover e non erano forse inglesi i Rokes,i Primitives,i Sorrows,i Motowns,i Renegades? La voce nell’inciso è quella di Simone Rauso.

13. IT’S ALL OVER NOW
Per gli Stones è il quarto singolo in Inghilterra e il terzo in USA. Furono criticati per le sonorità country,per noi sta proprio li’ il bello.

14. WILD THING
Mentre i Beatles si ritiravano in studio e cominciava a tirare aria di supergruppi e di progressive,i Troggs, da Andover,hanno pensato bene di riportare il beat con i piedi per terra. Il loro si che è un battito animale,con la ruvida immediatezza della voce nasale e biascicata di Reg Presley. Hendrix se ne ricorderà molto bene a Monterey.

15. YOU STILL WANT ME
Sembra che i Kinks abbiano venduto appena 127 copie di questo loro secondo single! Il brano è breve e accurato come una miniatura,con armonie vocali che sanno di Mercy Beat.

16. ALL OR NOTHING
Il titolo è il manifesto “mod” degli Small Faces. Lo scomparso Steve Mariot,che è anche autore del brano, è una delle voci archetipiche del sound inglese dei sixties. Eppure viene sistematicamente ignorato dalla critica e dal circo dei Media che si occupano di musica in Italia.

Ghost Track: JUST LIKE A WOMAN

Si ringraziano: il Big Mama, Crstian Brizzola, Pasquale Del Curatolo, Massimiliano Ionta, Arrigo Jovino, Vittorio Papi, Giampiero Passalia, Mariano Provenzano e tutto lo staff di Canal Jimmy, Marco Tiriemmi.

Uno speciale ringraziamento a Francesco Apolloni per il suo contributo prezioso e per averci incoraggiato a essere più ambiziosi.

Grazie a tutti gli amici che seguono i Riding e complimenti per i cori che hanno registrato con noi:si tratta veramente di “roba seria”.

“Ladies and gentlemen, signore e signori, I brought you live from the High School..”
La presentazione,memorabile, è del grande Antonio Barrios che abbracciamo ovunque ora si trovi.

DEDICATO A TERRY
“Non siamo un gruppo,ma una setta,o se preferite una fondazione in difesa del sound scarno,dolce e ispido del periodo magico del beat inglese in opposizione alle mistificazioni che vengono spacciate ai ragazzi di oggi.”

1.I need you (D.Davies)
The Kinks,1964-ed.Kassner Music co.ltd………………………………………………………………………2:45
2. CC Rider (Rowberry)
The Animals,1968-ed.Sea-Lark-Enterprises…………………………………………………………………4:06
3. Piangi con me (Mogol-Shapiro)
The Rokes,1967-ed.Bmg Ricordi s.p.a…………………………………………………………………………3:31
4.Paint it black (Jagger-Richard)
The Rolling Stones,1966-ed.Abkco Music & Record inc………………………………………………..3:32
5. Highway 61 Revisited (B.Dylan)
Bob Dylan,1966-ed.Biem-Stemra………………………………………………………………………………….4:54
6.Wild horses (Jagger-Richard)
The Rolling Stones,1970-ed.Abkco Music & Records inc……………………………….………………5:18
7.Mr Tambourine man (B.Dylan)
Bob Dylan,1967-ed.Sony Music Entertainment s.p.a……………………………………………………..2:23
8.Tell me what you see (Tirabassi)
The Riding Sixties,1997-ed.Cam………………………………………………………………………….……….2:44
9.It’s only rock & roll (but I like it) reprise (Jagger-Richard)
The Rolling Stones,1974-ed.Abkco Music & Record inc………………………………………………….2:25
10.I can’t get no (intro)………………………………………………………………………………………………..2:55
11.(I can’t get no) satisfaction (Jagger-Richard)
The Rolling Stones,1965-ed.Abkco Music & Record inc………………………………………………….6:43
12.Bang bang (S.Bono)
Equipe 84-Corvi,1966-ed.Kassner Music……………………………………………………………….……….2:42
13.It’s all over now (Womak)
The Rolling Stones,1964 –ed.Dischi Decca-London, 1964………………………………………………3:18
14.Wild thing (Taylor)
The Troggs,1966-ed.Emi Songs ltd……………………………………………………………….………………3:33
15.You still want me (D.Davies)
The Kinks,1964-ed.Kassner Music………………………………………………………………………………….2:01
16.All or nothing (Mariot-Lane)
The Small Faces,1964-ed.Aquarius Music ltd…………………………………………………………………3:35

NB alla fine di "All or nothing" è inserita la "ghost track "Just like a woman" di Bob Dylan, un artista che i Riding hanno sempre considerato una colonna fondante del Rock, insieme a Beatles e Rolling Stones.

 

 

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